Itinerario
Via Micaelica
Via Micaelica

Il promontorio del Gargano è un territorio dove storia e fede si fondono per regalare al viaggiatore un’esperienza ricca di suggestioni.

Basti pensare ai luoghi dei pellegrinaggi e della devozione che, partendo da Troia, sulle pendici del Subappennino Dauno, ci accompagnano fino a San Giovanni Rotondo. Questa è la Via Micaelica, strada consacrata al culto di San Michele Arcangelo apparso sul Gargano nel V secolo e sulla quale, sin dall’antichità, si sono dislocati importanti santuari divenuti posti di incontro tra genti, eserciti e merci provenienti da tutta la Puglia e non solo.
Nel corso dei secoli, anche quando la tradizione viaria romana iniziò il suo declino, la Via Micaelica rimase il percorso prescelto per i collegamenti rapidi, agevolati da numerosi luoghi di ricovero.

A partire dall’apparizione dell’Arcangelo Michele, pastori abruzzesi, devoti e semplici pellegrini si diressero verso il Tavoliere delle Puglie per raggiungere la Grotta Santuario di Monte Sant’Angelo, luogo privilegiato della religiosità e della devozione popolare dell’Europa medievale, oggi riconosciuto dall’UNESCO, Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Quattro giornate di cammino per un percorso di circa 82 Km.

Sul tragitto Micaelico s’incontrano Lucera, capitale culturale della regione, San Severo, importante centro intellettuale e approdo di uomini e mercanzie, la grazia maestosa dei Conventi di Stignano e San Matteo in agro di San Marco in Lamis e le opere di Padre Pio a San Giovanni Rotondo.

 

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